Cosa valutare come rischio d’impresa

Quando un imprenditore avvia un’azienda sa che deve assumersi il “rischio d’impresa”. Con questa espressione si indicano tutte le variabili che non possono essere controllate direttamente dai manager, compresa la possibilità di fallimento perché i consumatori non sono interessati i suoi prodotti. A questa variabile, ridotta al minimo grazie al supporto di analisti ed esperti di marketing, non può e non deve aggiungersi il timore che il proprio capannone industriale o magazzino possa cedere davanti a una calamità naturale come, ad esempio, un terremoto. Quest’ultimo, infatti, è considerato un evento difficilmente prevedibile e non controllabile nella sua intensità di azione. Ciò, però, non vuol dire che le innovazioni tecnologiche e le ricerche sul campo ingegneristico e sismico non abbiano portato alcun risultato.

Stabilire la propria azienda in strutture antisismiche: un dovere civico

I danni di un terremoto possono essere controllati e contenuti attraverso la realizzazione di strutture antisismiche. L’azienda e il magazzino a essa connesso, molto più che l’abitazione privata, diventano dei luoghi da proteggere contro eventuali danni e innanzitutto perché al suo interno possono essere presenti, al momento del terremoto, decine o centinaia di persone.
Ma questa non è l’unica motivazione. Le imprese, infatti, all’indomani di un terremoto (soprattutto se devastante) diventano il punto dal quale far ripartire tutta l’economia locale.
Oltre che un interesse personale di tipo economico, quello che spinge un imprenditore a proteggere i propri immobili è un dovere civico per sostenere i propri dipendenti e non fa perdere loro il lavoro.

La stabilità come investimento

Le strutture antisismiche, come quelle realizzate dall’azienda Marchetto, offrono delle valide soluzioni all’imprenditore che va alla ricerca di sicurezza e affidabilità. Si tratta di un “costo” in fase di realizzazione dello stabilimento che si trasforma in un investimento per il futuro.
La stabilità degli immobili, infatti, non deve mai essere considerata un optional bensì una priorità da non dover mai sottovalutare.